Fame – Crave

CRAVE
di Sarah Kane
regia Barbara Nativi
scene, luci e costumi Dimitri Milopulos
musiche originali Marco Baraldi
con Angela Antonimi, Sandra Garuglieri, Silvano Panichi, Gabriele Venturi
traduzione Barbara Nativi
foto di scena Massimo Agus, Bienne Studio
primo studio, 7 ottobre, Festival Intercity, Gabinetto Vieusseux, Firenze
prima rappresentazione: 1 ottobre 2001, Festival Intercity, Teatro della Limonaia, Sesto Fiorentino

 

… quattro stanze segrete dove gli spettatori vengono smistati e dove possono assistere solo a uno degli acting out. C’è la stanza-cappella di M (…), piena di fiori e di immagini votive. E c’è la stanza quadrettata, un po’ arancia meccanica, di C (…), quelle di A e B (…), una da ragazzo-cubo tutta specchi e quella fredda e elettronica, spalle al pubblico e frasi che uno schermo sbircia furtivo e riporta come merce rubata allo sguardo dello spettatore. Storie parallele che si incrociano più tardi su un tavolo comune, in una sorta di conferenza kafkiana. Microfono davanti e doppi di immagini che si muovono come spettri sullo sfondo (…). E una camera della mente, un ring di accuse e confessioni, paure e angosce, lettino dello psicanalista e tribunale.

Rossella Battisti, L’Unità
14 ottobre 2001

 

… uno spettacolo elegantissimo. I quattro parlano faccia al pubblico, senza mai guardarsi tra loro, seduti a un tavolo da conferenze con microfoni (scene di Dimitri Milopulos); alle loro spalle una grande videoproiezione li mostra intanto ingranditi, illividiti, deformati espressionisticamente, muoversi un poco o gridare senza voce. In precedenza gli spettatori, divisi in quattro gruppi, sono stati condotti nella «casa» di ciascun personaggio (uno solo per gruppo), fantasiosamente arredata…

Masolino d’Amico, La Stampa
7 ottobre 2001